Artigianato Vivo 2015: tante novità e una serata in memoria della tragedia del Molinetto

Giovedì 16 Luglio 2015


Si è svolta mercoledì sera alle “Cantine Brandolini” la presentazione dell’edizione numero 35 di artigianato Vivo. La sala era gremita di tanti volontari e di tante persone che non hanno voluto perdersi questa attesa anteprima. La conferenza è stata anche l’occasione per ripercorrere questi “primi” 35 anni, partendo dal quel lontano 1980, quando tutto è nato da un’idea di Alfonso Munno e Roberto Fiorin.

Da allora Artigianato Vivo è cresciuto, cambiando più volte pelle. Tante persone se ne sono occupate in una continua staffetta non solo generazionale, ma anche di idee. Di questo si è parlato mercoledì sera, con legittimo orgoglio e con i doverosi ringraziamenti a tutti i volontari.

Tante le novità dell’edizione 2015. Sarà sempre in azione un maglio a stanga per la lavorazione del ferro battuto e i visitatori potranno ammirare due scultori intenti ad estrarre un’opera da un blocco di marmo che verrà lavorato dal vivo durante la rassegna. Gli artigiani verranno letteralmente “messi” in piazza dove si esibiranno in una serata “live” raccontati da Marco Varisco. Per la cultura la Grande Guerra la farà da padrona nell’anno del centenario con una mostra fotografica a Castelbrando e con tanti appuntamenti che vedranno protagonista tra gli altri il presidente Ana, Sebastiano Favero, accompagnato dal direttore dell’alpino, don Bruno Fasani.

Una serata sarà dedicata alla tragedia di Molinetto della Croda, mentre ospite dell’intervista sotto le stelle sarà lo psichiatra e scrittore, Paolo Crepet. Imperdibili anche i due appuntamenti con il poeta Luciano Cecchinel e la presentazione del 19esimo "Quaderno del Mazarol". Per la musica sono tantissimi gli artisti che si esibiranno toccando tutti i generi, partendo dalla rassegna delle bande per finire con i mitici Dik Dik.

Una segnalazione la meritano anche i maestri dello “speo” impegnati al pari degli addetti alla griglia in un vero e è proprio tour de force sotto il solleone di agosto. In presentazione si è parlato anche di Case Marian e dell’ostello che nascerà, perché a Cison, dal quel lontano 1980, di strada se ne ha fatta tanta. 

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