Mura a Natale: il trionfo dei presepi della tradizione e della fantasia popolare.

Lunedì 2 Gennaio 2017


Passare per Mura nel periodo di Natale sembra essere diventata una moda per gli abitanti dell’Alta Marca e per i visitatori da ogni dove. La manifestazione è nata 13 anni fa, dalla devozione della comunità locale e dalla voglia di aspettare il Natale vestendo a festa l’antico Borgo.

Con il passare degli anni "Mura a Natale" è cresciuta, soprattutto grazie al passaparola dei visitatori. Da pochi presepi e qualche addobbo si è passati attraverso una crescita esponenziale a 70 presepi, con l’intero paese addobbato e decorato come fosse un’enorme presepe che contiene tutti gli altri. Girando per le viuzze capita di trovare presepi in ogni angolo, costruiti con ogni tipo di attrezzo o utensile.

Non stupitevi, dunque, se troverete un presepe che gira nello spiedo o che è contenuto in un alambicco di quelli che si usavamo per fare la grappa. E cosa dire del presepe della “Lissia”, con le saponette che portano impresse le figure della natività e tutto il contorno a rievocare l’antica tradizione che vedeva le donne lavare i panni con la cenere usata come detersivo, prima dell’avvento della lavatrice ? Un presepe lo troviamo anche dentro una barca di quelle che solcavano i vicini laghi. Giunchi, pannocchie, tronchi, noci di cocco, e tutto quello che si può trovare in una casa o girando per i boschi è stato usato e trasformato in arte sacra. 

E allora può capitare che gli addobbi vengano allestiti utilizzando come sfondo per le luci i graticci che un tempo servivano per appassire l’uva e ricavarne il “vin passito”, oppure che un vecchio ulivo diventi albero di Natale con appese damigiane in vetro a mo’ di palla con incisa la natività. A rendere ancora più calda l’atmosfera il vin brûlé che sgorga bollente dalle fontane e la cioccolata servita con passione. Se poi avrete la fortuna di vedere un gregge di pecore al pascolo a ridosso del borgo, come è capitato domenica, allora penserete veramente che Natale si sia fermato a Mura. La mostra è visitabile nei giorni festivi fino all’8 gennaio.


(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).



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